Fu un evento di cui si
parlò; e non solo tra i golfisti che finalmente avevano a disposizione un piccolo
paradiso tutto per loro: quel giorno, un pezzo di via Lomellina fu chiuso al traffico
e il marciapiede trasformato in un salotto davanti al nuovo negozio, sorto proprio
a fianco del più vecchio store “Giorgio IV” già conosciuto per l’abbigliamento
maschile di alta qualità. ... Conosciuto, e da tanto! Parliamo degli anni Sessanta,
quando Enzo Jannacci in un divertente articolo su via Lomellina, aveva scritto:
”... questo qui della boutique lo conosco benissimo: una volta era un barbone
come tanti altri, adesso gli ha preso la mania della ricchezza. Gli piace star
coi ricchi, sentire il profumo di quelli che vanno a giocare a golf e che hanno
la cosiddetta barca che è poi una specie di piroscafo però in grande, che vanno
a sciare d’estate perché d’inverno c’è troppa gente e non si può più andare avanti
così...”
Forse voleva essere una battuta quella di Jannacci, e invece...
Ma facciamo un passo indietro, per dire due parole su
“quello della boutique”, che sta dietro a tutto questo:
Giorgio Livi è un milanese doc, di quelli con il carattere
ruvido, che si sono fatti da soli, che hanno cominciato da
zero, che conoscono il valore del lavoro e del sacrificio, ma
che hanno saputo superare le difficoltà con leggerezza e con
ironia. Dalla mamma, che faceva la sarta, ha ereditato la capacità
di riconoscere la qualità dei tessuti, con il semplice tocco
delle mani...
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